Giro misto asfalto-sterrato compiuto il 30 dicembre 2002 

Il periodo invernale ha permesso di apprezzare le cime delle alpi innevate sullo sfondo per tutto il percorso, certo è da mettere in conto un po' di freddo ma è anche vero che si può tranquillamente fare il percorso in primavera, magari se non piove da qualche giorno per non incontrare fango e non aver problemi a risalire il letto del fiume.

Siamo nell'"eporediese", ovvero la zona di Ivrea (TO). La zona è facilmente raggiungibile via statale o autostrada se si arriva da lontano: l'uscita è "Ivrea" sulla Torino-Aosta. Tralasciando di descrivere la simpatica cittadina protagonista in febbraio della famosa "battaglia delle arance" carnevalesca, si trovano facilmente le indicazioni per arrivare ad Andrate, proprio a portata di qualche km. La strada che ho percorso io passa per Chiaverano ed è ben indicata, la consiglio perchè sale progressivamente attraverso un boschetto (asfaltata) e permette dopo poca strada di godere di un favoloso panorama di tutta la zona, tempo permettendo ovviamente. Da Andrate si sale verso l'interno, se non sbaglio le indicazioni sono quelle per il santuario di Graglia, che si supera poi sulla strada per Oropa, comunque ci sono diverse segnalazioni di un agriturismo che si possono seguire tranquillamente. Imboccato lo sterrato si ha subito una sensazione di benessere per la grande pace ed i colori stupendi del bosco che attraversa. Il fondo battuto permette anche alle stradali di percorrere gran parte del tracciato, ed è ottimo per chi vuole esercitarsi con le derapate controllate con la propria endurona perchè la maggior parte delle curve sono aperte e ben visibili. Non ci si può sbagliare a seguire la strada principale, e prima di imboccare il letto del fiume ci si trova su un grande piazzale con le indicazioni turistiche della zona... ecco, in teoria da lì la strada sarebbe chiusa perchè la percorrenza con un'auto è sconsigliata ma non ci sono divieti di transito per cui non credo si infrangano regole... Questo è l'unico pezzo impegnativo, bisogna avere un po' di dimestichezza con le situazioni in cui la moto va un po' dove vuole e si deve solo pensare a tenere aperto il gas: in pratica si risale il letto di un fiume di cui sinceramente non ricordo il nome, diciamo per 5 km, ma in molti casi si riesce a stare da una parte della strada un po' più scorrevole... e poi, se ce l'ho fatta io! :) Comunque in totale lo sterrato ammonta ad una ventina di km.

Il paesaggio è stupendo, si superano un paio di ruscelli su ponti comodamente percorribili e si può ammirare una cascata molto poetica... Un montanaro che ho incontrato sostiene che nelle giornate più serene si possano vedere Milano e Novara, a me quello che ho visto è bastato per non veder l'ora di tornarci... Nota: in teoria l'intera strada è percorribile in 2... ho incontrato un collega attempato su una trial con la moglie a caccia di foto, ma penso che qualcuno più in gamba di me possa farlo con la Transalp. Insomma, quando cominciavo ad avere male alle braccia e non sapevo se sarei arrivato in fondo è finito lo sterrato e con un gradino si è su asfalto: da qui a Oropa sono una decina di km altrettanto belli per gli amanti delle pieghe, la strada è a 2 corsie ben delimitate ed è larghissima, praticamente un'autostrada con curve mozzafiato...

Si giunge così al Santuario di Oropa, meta di molti escursionisti... mi pare addirittura che una volta sulla strada (asfaltata) che porta ad Oropa facessero una gara, ma non ci giurerei... siamo a circa 1200 mt, la strada sale ancora per non so dove: per me era abbastanza freddo così, considerando che in una pozzanghera sullo sterrato mi sono bagnato fino alle ginocchia... Con le gomme ormai pulite dal fango si possono apprezzare i tornanti della discesa, il traffico è discreto ma temo che in primavera sia maggiore. Ci sono 13 km per arrivare a Biella, da lì potete seguire le indicazioni per la Torino-Milano oppure orientarvi per tornare a casa: se decidete comunque di proseguire ancora verso Ivrea deviando un po' verso sud potrete ammirare anche la vallata con il lago di Viverone e con un po' di fortuna anche quello di Candia.

Buon giro!

Fable